Nadia Simonato

Shiatsu: la poesia del tocco!!

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Come ognuno di noi ben ricorda ancora dai primi anni scolastici, abbiamo 5 sensi fisici, 4 dei quali sono concentrati sulla testa (vista, udito, olfatto e il gusto) , solo il quinto: il tatto si estende per tutta la superficie del corpo.
La pelle
Organo del tatto è la pelle, è perciò l’organo più grande del nostro corpo. Essa è in continua crescitaerinnovamentoversol’esterno.Sidisfa quotidianamentedelprimostratosuperficiale e si rinnova completamente in un periodo di 30 giorni. Il nostro corpo in movimento disperde continuamente particelle cutanee morte, possiamo dire che siamo in qualche modo delle comete sciamanti.
Le principali funzioni della nostra pelle sono:
di comunicazione, di difesa, di eliminazione di tossine, in una parola possiamo di dire di “scambio” .
La pelle è un organo complesso e affascinante, e uno dei primi a svilupparsi.
Secondo la “embriologia”, la scienza che studia lo sviluppo embrionale, una funzione che si sviluppa precocemente è molto probabile che si tratti di una funzione essenziale per la vita dell’organismo.
La pelle ha origine dal più esterno dei tre foglietti embrionali: (l’ectodema) dal quale si formano il sistema nervoso e tutti i tessuti degli organi di senso.
La pelle è il nostro più antico mezzo di comunicazione, fin dai primi momenti di vita (e quando dico vita, non intendo solo dopo la nascita, ma anche nella fase intra uterina) riceviamo attraverso la pelle le informazioni che saranno poi basilari per il nostro benessere psicofisico e per un armonico sviluppo del nostro potenziale.
neomamme a scuola di shiatsu
L’importanza della stimolazione tattile nel neonato è stata ampiamente studiata e dimostrata anche scientificamente, tanto che in molti ospedali ora si permette e si incoraggia nei casi di bimbi nati prematuri, anche durante la delicata fase di permanenza nell’incubatrice, la presenza e il contatto tattile sia da parte dei genitori, sia da operatori specializzati. Io stessa, con altri colleghi della Scuola Internazionale abbiamo collaborato presso il reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale di Padova. Tuttora invece collaboriamo con il Reparto di Terapia Intensiva, sempre della Pediatria dell’Ospedale di Padova, in un progetto antidolore per aiutare attraverso il contatto la produzione naturale di endorfine e permettere così di ridurre la quantità di farmaci che i piccoli pazienti sono costretti ad assumere per sopportare le sensazioni dolorose.
Visione somo-psichica
Da molto tempo la medicina psicosomatica ha dimostrato che quanto succede nelle mente può rivelarsi in svariati modi nella pelle (Visione psicosomatica).
Ma solo più recentemente (negli ultimi 50 anni) interessanti studi condotti in particolare dallo studioso Ashley Montagu hanno invece brillantemente dimostrato come le esperienze di tipo cutaneo influenzino lo sviluppo comportamentale dell’uomo, (visone somopsichica) in particolare come la carenza o mancanza di comunicazione tattile creino squilibri e disagi profondi e abbia un’incidenza decisiva nello sviluppo dei rapporti emotivi e affettivi. Contatto e amore sono strettamente connessi, in altre parole si impara ad amare non perchè ce lo insegnano ma per il fatto di essere amati.
Anche da adulti, se pur in misura minore, continuiamo ad essere influenzati dal tocco delle persone attorno a noi, un abbraccio, una semplice stretta di mano, possono far riaffiorare contenuti del nostro inconscio, ma anche apportare nuove modalità di comunicazione che possono nutrire bisogni profondi.
La visione psicosomatica e di quella somopsichica si integrano a vicenda.
Il tatto crea sensazioni e stimola il sistema nervoso, stimola la produzione di endorfine e senso di benessere.
Visione orientale
Tutte queste ricerche e sperimentazioni vanno a confermare realtà ben assodate in antiche tradizioni e culture del passato. Per esempio la Medicina Tradizionale Cinese, circa 5.000 anni fa, aveva già una visione così ampia dell’importanza della comunicazione tattile, e come la pelle sia collegata alle funzioni escretorie dell’intestino e a quelle respiratorie dimostrate appunto con gli esperimenti eseguiti sugli animali.
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Su questa antica tradizione si fondano le basi dello Shiatsu, che poi si diffonde in Giappone e da cui nel resto del mondo in tempi recenti grosso modo negli ultimi 100 anni.
La parola Shiatsu alla lettera significa
shia = pressione tsu = con le dita altro significato “cuore nelle mani”
o “uomo come ponte tra cielo e terra”
Una cosa che rende diverso lo shiatu da altre pratiche di tipo corporeo, è l’uso della pressione, e non della forza.
Pressione: perpendicolare, graduale e costante. Ma anche del tocco “consapevole” “rispettoso”: della poesia del tocco, del contatto che CREA comunicazione tra operatore e cliente, ma sopratutto nel cliente con se stesso!!
Una vasta rete di informazioni che emergono attraverso il tatto oltre alla  semplice osservazione visiva, permette al professionista, opportunamente addestrato, di muoversi in modo creativo e stimolante, facendo di volta in volta un trattamento diverso a seconda del momento, della costituzione e della condizione di salute del ricevente.
Obiettivo principale di un trattamento Shiatsu è trovare “il bisogno” profondo del ricevente, “la priorità”, l’urgenza che emerge nella sua vita nel momento presente, e grazie all’integrazione dello stress inrisolto stimolare l’innata capacità di autoguarigione che è insita in ognuno di noi.
Nel lavoro sul corpo il contatto è un modo di dialogare, fondamentali sono l’attenzione e l’intenzione.
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Raramente una stimolazione che crea dolore è utile.
Il dolore infatti causa una contrazione dei muscoli bloccando la capacità di reazione dei tessuti.
Di ostacolo possono essere anche la tendenza a giudicare e all’autocritica che inibiscono la capacità di percepire il corpo attraverso il corpo.
Contatto è soprattutto scambio, dove i ruoli “attivo e passivo” si fondono uno nell’altro, e perciò “ una lezione di Shiatsu può diventare un addestramento alla vita”.
Lo shiatsu è più un riscoprire capacità innate sepolte dentro di noi, che un imparare qualcosa di nuovo.
Nadia Simonato
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0 Commenti

  1. Valter Vico

    L’ha ribloggato su ViVa Shiatsu, lo Shiatsu a Torino.

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  2. shiatsunaet (Autore Post)

    L’ha ribloggato su Shiatsunaet's Blog.

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