Nadia Simonato

SELF-SHIATSU a distanza! Si può fare?? Funziona?

Solo poche settimane fa, questa faccenda  VIRUS COVID 19, sembrava un problema, come tanti, importante, ma lontano, un problema che non ci apparteneva.

Di certo avremo molto da imparare anche da questo, la cosa che da subito è balzata all’occhio che tutto è collegato e tutto influenza tutto. Si certo lo sapevamo a livello mentale, ma ora lo percepiamo “respiro-dopo-respiro”.

La mia prima reazione è stata di rifiuto/incredulità, mi  ha spinto a restare nel fare le solite cose, in ascolto, ma ancora come se si trattasse di qualcosa di molto lontano. 

Abito ad Abano Terme in provincia di Padova, una delle prime Aree Rosse, dopo i casi positivi emersi a Vo’ Euganeo e la loro nefasta evoluzione.

Ecco, così,  arrivare i primi  cambi di programma nell’agenda, disdette, spostamenti,  qualche cliente  che, nonostante tutto, mi chiede di essere trattato, accetto e adotto le solite precauzioni che vengono consigliate, ma sotto sotto nasce il dubbio: “Saranno veramente sufficienti per proteggere me stessa  e l’altro?”

Poi ecco che l’ordinanza nazionale mette tutto in chiaro, non resta che chiudere e sospendere tutte le attività.  Come una bacchettata Zen, l’undici  marzo 2020 segnerà  un confine tra il prima e il dopo, intanto siamo nel mentre. 

Invio un messaggio whatsApp a tutti i miei clienti  avvisandoli della chiusura dello studio e dedico di offrire loro la possibilità di un trattamento di Self-Shiatsu da fare tramite videochiamata, con l’obiettivo di restare in contatto, una specie di surrogato delle nostre sedute!!

 

Emerge da subito una quantità di “tempo libero” alla quale non sono abituata. Ho la fortuna di vivere in una  casa con un bel cortile, un piccolo orto e giardino, e questo mi permette di stare all’aperto senza contrastare l’ordinanza, far giocare il cane, fare lavori all’aperto. Esco fuori casa il minimo necessario  per necessità impellenti, e sento che “sto meglio a casa”.

Altra cosa che si fa  sentire da subito, è l’identificazione con il mio essere shiatsuka, non è solo un miscuglio di paure pratiche, economiche ma anche la sensazione di non poter dare sfogo a un mio bisogno di dare, di contattare, di toccare, di RELAZIONE  con l’altro.

Allora prendo coraggio, contatto un paio di clienti con i quali ho maggior facilità di comunicazione e decido con loro di passare dalle parole ai fatti, inizio così a fare le prime lezioni a distanza. 

Utilizzo un sistema facile, a portata di tutti: la videochiamata tramite  WhatsApp! Trovo un supporto dove poggiare il cellulare e si parte per questa nuova avventura!!. 

Alla fine della prima seduta sono al settimo cielo. Tutto è andato al meglio, con  Nicol la mia prima “cavia” mi ha dato informazioni sufficienti per costruire con lei un percorso di esercizi personalizzato, li abbiamo eseguiti insieme, mi ha dato un feedback finale positivo, alla fine era molto contenta del nostro “incontro a distanza” e io, forse più felice di lei! Farlo mi aveva permesso di trattare me stessa, mentre la guidavo, vederla reagire positivamente mi aveva riempito di gioia. Nello stesso giorno faccio una seconda prova con un’altra cliente, ma  non è andata per niente bene, la voce arrivava disturbata, e alla fine entrambe ne siamo uscite un tantino frustrate. 

Il bilancio del primo giorno, è stato un tantino deludente.

Non mi sono fatta   scoraggiare, due  sole lezioni erano  troppo poche per trarre conclusioni, ho  deciso di procedere, affinando un po’ la strategia. 

Quando prendo appuntamento, colgo l’occasione di dare  alcuni  consigli  ai clienti, tipo avvisare di poter non essere disturbati durante la lezione, sceglie uno spazio dove sentirsi più comodi   e dove possano avere una buona connessione, arieggiare la stanza dove poi seguiranno la lezione, insomma un po’ quello che io faccio di solito per preparare  lo studio prima di fare un trattamento.

Inizio  con qualche minuto di racconto   da parte del cliente  su come si sente, di quali parte del corpo sente  più contratte, su eventuali  aspettative per  quello che andremo a fare insieme, poi entro nel vivo della lezione, che costruisco personalizzandola, tratto me stessa e descrivo con le parole guidandolo nell’esecuzione.

Ogni tanto lo invito a chiudere gli occhi, ascoltarsi e darmi un feedback delle sue sensazioni.

Chiudo con una breve meditazione/centratura e prima di salutarci lascio al cliente  un esercizio da fare in autonomia, in sintonia che quello che abbiamo fatto durante la seduta/virtuale.

Insomma conduco la lezione come se invece che vederci attraverso un piccolo schermo fossimo nella stessa stanza. 

Quella di fare delle lezioni di Self-Shiatsu on-line, in realtà era un progetto che da un po’ di tempo giaceva nel mio “cassetto delle case da fare”, ma ero sempre limitata dal non avere tempo per provare, da dubbi di vario tipo: la mancanza di contatto, la poca simpatia per la tecnologia,  e le resistenze a fare qualcosa di nuovo. 

Sono contenta di aver scelto di sperimentare questa nuova modalità per aiutare le persone attorno a me a vivere questo “tempo speciale” in modo più costruttivo possibile, aiutarle ad acquisire strumenti per la gestione del loro corpo, delle loro emozioni e pensieri.

Posso dire che, in questo periodo tra il prima e il dopo del COVID 19, mi sono trovata spinta a fare amicizia con la tecnologia, ad guardare con occhi diversi il cambiamento, a non dare per scontate tante cose semplici ma importanti. Sono fiduciosa e aspetto con trepidazione di poter riapre il mio STUDIO, ma sono anche certa che tutto quello farò nel MENTRE mi permetterà di crescere, mi aiuterà a stare in relazione con gli altri, ad aiutarli a fare qualcosa di buono per se stessi in questa fase di immobilità, e di certo a dare a me l’occasione per praticare su me stessa, esprimere la mia creatività e voglia di vivere.

Per chi desidera fare una lezione prova mi può contattare al 3357050842

Buona vita a tutti!

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