Nadia Simonato

Insieme si può fare meglio!! Inter-disciplinarietà

Sono sempre stata una convinta sostenitrice della interazione tra discipline diverse e della grande potenzialità di lavorare creando una rete di collaborazione tra professionisti della cura, soprattutto per aiutare la persona a raggiungere prima e meglio i suoi obiettivi, vuoi di salute o di crescita personale e/o professionale. Ora, nel pieno della pandemia COVID 19 voglio riportarvi una testimonianza che mi vede protagonista. Domenica scorsa, complice forse anche i cambiamenti atmosferici, mi sono svegliata con un forte dolore alla schiena, tutta indolenzita, facevo fatica a muovermi a scendere dal letto.

La cosa mi ha subito messo di pessimo umore! Ma non potevo chiedere aiuto a un collega per un buon trattamento shiatsu, cosa che avrei potuto fare in una situazione normale, ma ora no…con la quarantena non potevo farmi trattare!! Questo mi ha fatto pensare, e valutare come tante cose che abbiamo sempre dato per scontate, sono diventate improvvisamente così preziose, così ambite. Sembra un altro mondo, un’altra era, e sono solo poche settimana!!

Decido così di mettermi a capo fitto nelle mie tecniche di auto-trattamento, anche per senso di coerenza. Non posso consigliare agli altri quello che non sperimento sulla mia pelle. Magari diventa questa una ulteriore occasione per credere ancor di più sulla mia pratica professionale. Grazie agli stiramenti, alla stimolazione di punti, alla pratica di Self-Shaitsu, bagni caldi… qualcosa migliora ma resta un dolore profondo, nutrito e enfatizzato dal senso di solitudine e impotenza che regna sotto sotto.

Allora mi organizzo e decido di mettere in pratica i consigli che la mia amica e collaboratrice Silvia Fogale, naturopata ed erborista, spesso mi ha dato, impacchi argilla sulla pancia, calore sulla schiena. Le ore passano, lentamente sembra andare meglio..ma molto, molto, lentamente. Sembra che questo dolore mi voglia far rallentare, ancora un po’ di più, rispetto a questa stasi che mi è calata adesso dopo la chiusura dello studio. Si, certo non solo su di me, ma su tutta la nostra amata penisola e non solo.

Un po’ per distogliere l’attenzione decido di fare un saluto a una cara amica, e mi sovviene che tra le tante cose che fa è una operatrice della Accademia Pranik Healing, Chiara Varetto. So che con questo tipo di pratica si può lavorare a distanza, anche senza bisogno di connessione telematica, e decido di chiederle aiuto. Mentre lei si prodiga a trattarmi utilizzando queste procedure, mi metto a letto in ascolto del corpo, ma faccio molta fatica a stare ferma, la pancia si mette a fare le bizze, il nervosismo imperversa, alla fine mi ritrovo in cortile a far giocare il cane con la pallina, sempre nel tentativo di trovare sollievo alla rigidità che sento nella colonna. Piano, piano, un po’ il calore del sole, un po’ l’aria fresca e il movimento di lanciare la palla, la relazione con Oscar e la sua voglia di giocare, sembrano anch’essi portare sollievo.

Mi risveglio lunedì dopo un buon sonno ristoratore, sembra meglio, ma la rigidità sotto sotto rimane e l’area bacino/pelvi resta anchilosata. Al mattino ho una seduta via Skype con Leonardo Ciprian coach ICF e psicologo , con il quale seguo da tempo un percorso personale. Durante l’incontro analizziamo delle dinamiche e degli aspetti della mia situazione attuale, emerge un profondo senso di confusione e di fatica ad accettare le mie emozioni e paure, un po’ la paura della paura, ci lavoriamo durante la seduta e alla fine, mi sento meglio e anche la mia schiena sta bene.

Ancora una volta ho avuto la ri-prova che mente e corpo sono profondamente connessi e che solo una approccio che tenga conto di tutti gli aspetti può aiutare molto più velocemente e integrare a riportare centratura ed equilibrio.

Grazie di cuore a tutti gli attori di questa vicenda, per la loro presenza nella mia vita! Sono grata anche a me stessa per aver avuto la capacità di chiedere e di accogliere l’aiuto che mi serviva per recuperare un buon stato di salute! Spero di aver imparato da questa esperienza una lezione utile per il futuro e da poter replicare e condividere, insieme si può fare meglio, con meno sforzo e più gioia.

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2 Commenti

  1. Gianni

    Bel epilogo, Nadia!

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  2. Nadia Simonato (Autore Post)

    E si Gianni … come ben sai la collaborazione e la rete di accoglienza crea opportunità … utile per comprendere meglio le dinamiche!! un caro saluto virtuale in attesa di un abbraccio in presenza

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