Nadia Simonato

Pasqua 2020

Una Pasqua diversa dal solito!!

Non è come recita il proverbio “Pasqua con chi vuoi!!”

Spesso in questi giorni, chiusa in casa, dove da tante fonti arrivano messaggi di separazione, di paura, di ricerca di colpevoli, di cause esterne su cui proiettare la responsabilità della situazione che siamo chiamati a vivere, sento forte il desiderio di ritornare a viaggiare a conoscere altre culture, modi di vivere, camminare nel mondo!!

Sono profondamente convinta che la via maestra per andare oltre le paure, il razzismo, la chiusura verso il diverso sia viaggiare e conoscere per apprezzare l’essenza che va oltre le differenze di razza, di colore della pelle, di abitudini alimentari, per poter apprezzare la vita dentro e fuori di noi.

Mi ritengo fortunata perché ho avuto modo, in diverse occasioni, di poter visitare paesi lontani. In uno di questi viaggi negli USA, molti anni fa, ho visitato una riserva indiana HOPI e di apprezzare come nonostante le grandi difficoltà fossero riusciti a mantenere un visione olistica e sacra della vita!

Forse proprio per questa esperienza lontana nel tempo, ma viva dentro di me, oggi mi ha molto colpito un messaggio, relativo alla PANDEMIA, di un indigeno della tribù dei nativi americani Hopi e così ho deciso di condividerlo, proprio per la semplicità che esprime e per la capacità di spostare la nostra attenzione alla nostra responsabilità individuale andando oltre alle cause e alla ricerca di colpevoli. In questo suo breve racconto enfatizza la possibilità di scelta, che in qualche modo esiste sempre, e questo rimette nella nostre mani “la nostra vita”!

Messaggio di Aquila bianca, indigeno della tribù amerinda Hopi a proposito della situazione che stiamo vivendo.

“Questo momento che l’umanità sta attraversando, può essere visto come un portale o come un buco. La decisione di cadere nel buco o di passare attraverso il portale dipende da te. Se ti angusti per il problema e consumi notizie 24 ore al giorno, con poca energia, sempre nervoso, con pessimismo, cadrai nel buco.

Ma se cogli l’occasione per guardarti, ripensare la vita e la morte, prenderti cura di te e degli altri, attraverserai il portale. Prenditi cura della tua casa, del tuo corpo, non perdere la dimensione spirituale di questa crisi, diventa come l’aquila che dall’alto vede tutto e vede più ampiamente.

C’è una domanda sociale in questa crisi, ma anche una spirituale:
Attraverso la gioia si resiste.

Abbi fede, sei stato preparato a superare questa crisi. Quando passerà la tempesta, sarai molto importante nella ricostruzione di questo nuovo mondo, devi stare bene ed essere forte. Per questo cerca di mantenere una vibrazione alta, felice e luminosa.

Nello sciamanesimo esiste un rito di passaggio chiamato ricerca della visione, trascorri qualche giorno da solo nella foresta, senza acqua, senza cibo, senza protezione. Attraverso questo portale giungerai ad una nuova visione del mondo, perché hai affrontato le tue paure, le tue difficoltà.

Approfitta di questo tempo per esercitare la tua visione e cercare i tuoi rituali. Questo è quello che puoi fare, serenità nella tempesta.

Stabilisci una routine per incontrare il sacro ogni giorno, le cose buone emanano ciò che emani, ora è la cosa più importante. Canta, danza resisti attraverso l’arte, la gioia, la fede e l’amore

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