Nadia Simonato

Testimonianza – seminario Self-Shiatsu on-line

Durante la pandemia dovuta al COVID 19 ho avuto il piacere di condurre dei seminari di Self-Shiatsu a distanza con strumenti tecnologici: condividere con dei colleghi l’esperienza che era possibile vedere e aiutare i nostri clienti guidandoli con lezioni personalizzate utilizzando pratiche di auto-trattamento e mantenere attivo il nostro ruolo di “professione di aiuto”.

Utilizzando tecniche di ascolto attivo, stimoli per attivare tutti i cinque sensi e responsabilizzando il cliente rispetto alla sua salute e alle competenze che può sviluppare per poterla preservare e coltivare nel tempo.

Imparare anche ad accogliere eventuali emozioni contrastanti che il vissuto quotidiano stimola, per trovare modo di accettare anche stimoli scomodi e trasformarli in compagni di percorso e occasioni di crescita.

Tutto questo, ovviamente, crea anche occasioni importanti per gli operatori, per imparare a essere flessibili, a cogliere spunti e nuovi modelli di esprimere i propri talenti e trovare vie di espressione e di comunicazione.

Di certo un periodo come questo ci toglie tutti da quella che il coach definisce “la zona di confort” e apre scenari di possibilità, occasioni per guardare le nostre difficoltà e paure, ci richiede una dose abbondante di flessibilità e di capacità di mettersi in gioco.

Se percepisco tutti questi stimoli tecnologici, come delle sfide mi sento triste e inadeguata, se invece immagino essere un pacco regalo, con dentro tanti giochi nuovi, che posso aprire piano piano mossa dalla curiosità di imparare ogni giorno un nuovo gioco…..Ecco che mi nasce curiosità, senso di avventura e tutto diventa meno difficile!!

Resta la voglia di contatto, di presenza, ma con la sensazione che quella parte di comunicazione sarà ancora più forte, bella e preziosa. Un po’ come se questo tempo di “distanza” possa far valorizzare ancora di più quello che prima davo per scontato.

Intanto possiamo cogliere i lati buoni di questi strumenti:

1)come il paradosso di non essere in presenza e per contro poter essere in “contatto virtuale” ma per sempre contatto con persone fisicamente distanti chilometri e chilometri…

2) la possibilità di registrare facilmente conferenze e seminari, e…..

tanto altro ancora da scoprire…..

Un grazie di cuore a Renata per la sua testimonianza, auguro a tutti noi di potere riprendere le nostre attività in presenza, ricchi di nuovi stimoli e pronti a valorizzare quanto in ogni caso appreso anche in questo tempo sospeso tra la chiusura e la ri-apertura dei nostri studi e scuole.

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